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Trasferitosi in giovane età a Schio dalla natia Sandrigo Mario Noaro conosce l' alpinista scledense Raffaele Dalle Nogare e con lui compie alcune prime ascensioni sulle pareti delle montagne di casa .
Da Raffaele apprende un grande amore per le montagne, oltre alle cognizione di base e di arrampicata di quel tempo.
A sedici anni partecipa al Campo Nazionale Alpino di Madonna
 di Campiglio diretto da noti accademici.
Si mette in luce tra oltre 1000 rappresentanti guadagnandosi la nomina di capo cordata e ricevendo come premio gli attrezzi del mestiere .
In pochi anno compie circa una quarantina di salite sui monti di casa
 con alcune prime ascensioni.Va pure sulle Grandi Dolomiti e scala tra l' altro le famose torri del Vajolet  nel gruppo del Catinaccio  e lo Spigolo delle Guide sul Crozzon del Brenta  nell' omonimo gruppo ...Il giorno di fine anno del 1940
 decide di salire in invernale la Via del Gran Solco  sul Sojo Rosso in Pasubio: una parete sui 350 mt. Con passaggi di 4° grado.
 

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